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13.09.2017

Bond Cirio: restituzione e risarcimento per violazione di obblighi degli intermediari

Intermediazione, accertamento della nullità, annullabilità o risoluzione di contratto di compravendita di strumenti finanziari (bond Cirio) e restituzione somme, nonché risarcimento danni per violazione degli obblighi gravanti sugli intermediari finanziari

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Riportiamo gli estratti e alleghiamo la sentenza 

 

  • ...è evidente che essendo le informazioni finanziarie complesse e costose, nei rapporti di intermediazione finanziaria le imprese di investimento posseggono frammenti informativi diversi e superiori rispetto a quelli a disposizione degli investitori, o da essi acquisibili. Da tali considerazioni discende, dunque, la necessità che l'operato della banca o dell'intermediario finanziario sia, nell'evidenziare l'eventuale non adeguatezza dell'operazione, altamente professionale, prudente e diligente.

  • ...in tema di servizi di investimento, la banca intermediaria, prima di effettuare operazioni, ha l'obbligo di fornire all'investitore "un'informazione adeguata in concreto", tale cioè da soddisfare le specifiche esigenze del singolo rapporto, in relazione alle caratteristiche personali e alla situazione finanziaria del cliente, e, a fronte di un'operazione non adeguata, può darvi corso soltanto a seguito di un ordine impartito per iscritto dall'investitore in cui sia fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute dovendo peraltro escludersi valore confessorio alla dichiarazione resa dal cliente, su modulo predisposto dalla banca e da lui sottoscritto, in ordine alla propria consapevolezza, conseguente alle informazioni ricevute, della rischiosità dell'investimento suggerito e sollecitato dalla banca e della inadeguatezza dello stesso rispetto al suo profilo d'investitore, in quanto rivolta alla formulazione di un giudizio e non all'affermazione di scienza e verità di un fatto obiettivo (Cass. 6142/2012).

  • ...è sufficiente esaminare i modelli...di "conferimento di ordine di negoziazione di strumenti finanziari" sottoscritti dall'appellante...per rendersi conto della assoluta superficialità della condotta della banca medesima, la quale non si è neppure preoccupata di inserire nel documento degli spazi in cui riportare informazioni fornite dall'investitore (sull'esperienza maturata nelle operazioni d'investimento mobiliare, sulla propria situazione finanziaria, sugli obiettivi di investimento e sulla propensione al rischio) ovvero il rifiuto totale o parziale dell'investitore medesimo di fornire le informazioni richieste dall'intermediario e per indicare quelle ulteriori prese di considerazione dell'operatore che vistò l'ordine ritenendolo adeguato al profilo del cliente.

  • In definitiva, avendo ricevuto l'ordine di eseguire un'operazione non adeguata - trattandosi di investimento speculativo ed altamente rischioso anche per il capitale, in quanto effettuato, come è incontroverso, senza il prospetto informativo ed in assenza di rating (vale a dire, di una obiettiva valutazione del rischio di credito da parte di agenzie indipendenti)- la banca intermediaria avrebbe dovuto puntualmente informare l'investitore di tale circostanza e delle ragioni per le quali non era opportuno procedere alla sue esecuzione e tale informativa doveva essere espressamente riportata nel modulo d'ordine.

  • Da ultimo, deve escludersi che possa valere quale esimente per la banca, la circostanza che la cliente avesse effettuato in precedenza altri investimenti, in quanto, come già osservato, la normativa di settore non esonera, in tal caso, l'intermediario dall'obbligo di informare sullo specifico strumento finanziario oggetto di investimento, rilevando, semmai, le caratteristiche soggettive dell'investitore al diverso fine di apprezzare l'adeguatezza dell'opeerazione (suitability rule: art. 29 Reg. Consob); e sotto tale profilo i titoli ordinati (...), privi di rating e altamente speculativi (tassi di interesse del 6.5%), non potevano considerarsi equivalenti a quelli oggetto delle pregresse operazioni caratterizzate da una media propensione al rischio, salvo che per il titolo My Way, per il quale è stata comunque prodotta in giudizio la transazione intervenuta tra la banca e la cliente avente ad oggetto la risoluzione del contratto di intermediazione relativo a quell'investimento.

  • In base alle suesposte considerazioni, la domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della banca intermediaria, proposta in via subordinata dall'odierna appellante, deve, pertanto, ritenersi fondata, con condanna della banca inadempiente al risarcimento dei danni in misura corrispondente al capitale investito (€ ....) al netto dell'importo (€ ....) incassato come prima ed unica cedola. Il tutto, per complessivi € .....

  • Il maggior danno, rispetto agli interessi legali è riconoscibile in via presuntiva, per qualunque creditore che ne domandi il risarcimento, nella eventuale differenza, a decorrere dalla data di insorgenza della mora, tra il tasso di rendimento annuo netto dei titoli di Stato di durata non superiore ai dodici mesi ed il saggio degli intereressi legali determinato per ogni anno, ai sensi dell'art. 1284, comma 1, c.c.

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